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Studio Legale Tallarico

Articoli · Recupero del credito

Il cliente non paga la fattura: cosa fare prima del decreto ingiuntivo

La fattura è scaduta, i solleciti al telefono non hanno funzionato e il cliente non risponde più. Prima di andare dal giudice ci sono quattro verifiche da fare e una lettera da spedire.

Di Avv. Giuseppe Tallarico · pubblicato il 9 ottobre 2026

Hai la prova del credito?

Il decreto ingiuntivo richiede una prova scritta. Per imprese e lavoratori autonomi valgono gli estratti autentici delle scritture contabili e, dal 2024, anche le fatture elettroniche trasmesse attraverso il Sistema di interscambio.

Tieni comunque contratto o preventivo firmato, ordini, documenti di trasporto ed email. Se il cliente fa opposizione, la causa si decide su quelle carte.

Il credito è ancora esigibile?

Di norma un credito si prescrive in dieci anni. Per i compensi dei professionisti, dopo tre anni la legge presume che il cliente abbia pagato.

Due cose interrompono la prescrizione: una richiesta scritta di pagamento che metta in mora il debitore, e il riconoscimento del debito da parte sua. Un’email in cui il cliente chiede tempo per pagare vale come riconoscimento: salvala.

Il debitore ha da cosa pagare?

Un decreto contro chi non possiede nulla resta sulla carta. Prima di spendere conviene una verifica su registro delle imprese, immobili, protesti e procedure in corso.

Quali interessi ti spettano

Tra imprese e professionisti, o con una pubblica amministrazione, gli interessi di mora decorrono dal giorno dopo la scadenza, senza bisogno di diffida. Il tasso è quello di riferimento maggiorato di otto punti percentuali. Spettano anche 40 euro forfettari per i costi di recupero, oltre al danno maggiore se lo provi.

Se non avete concordato una scadenza diversa, il termine di pagamento è di trenta giorni dal ricevimento della fattura.

La diffida dell’avvocato

La lettera, via PEC o raccomandata, indica importo, interessi e un termine per pagare, e avvisa che dopo si procederà in giudizio. Interrompe la prescrizione e mette nero su bianco la tua posizione. Molti debitori pagano a questo punto, o propongono un accordo.

Se il cliente chiede di pagare a rate

Accetta solo con un piano di rientro scritto e firmato da lui. Il piano vale come riconoscimento del debito e, firmato dal debitore, può consentire di ottenere un decreto ingiuntivo subito esecutivo. Inserisci una clausola per cui il mancato pagamento di una rata rende dovuto tutto il residuo.

Quando si passa al decreto ingiuntivo

Se la diffida non basta, il giudice può ordinare il pagamento sulla base della prova scritta, senza udienza. Per il decreto ingiuntivo non serve la negoziazione assistita, obbligatoria invece per una causa ordinaria fino a 50.000 euro, salvo i contratti con i consumatori.

Costi e tempi sono spiegati in Decreto ingiuntivo: quanto costa e quanto tempo serve; il percorso fino all’esecuzione nella pagina Recupero del credito ed esecuzioni immobiliari.

Domande frequenti

Dopo quanto tempo si prescrive una fattura non pagata?

Di norma in dieci anni. Per i compensi dei professionisti la legge presume il pagamento dopo tre anni.

Quali interessi si possono chiedere su una fattura scaduta?

Tra imprese e professionisti gli interessi di mora al tasso di riferimento maggiorato di otto punti, dal giorno dopo la scadenza, più 40 euro forfettari per i costi di recupero.

La fattura elettronica basta per il decreto ingiuntivo?

Per imprese e lavoratori autonomi sì, se trasmessa attraverso il Sistema di interscambio.

Riferimenti normativi

Contatti

Per fissare un appuntamento o sottoporre una questione puoi telefonare, scrivere su WhatsApp o inviare un’email. Se c’è una scadenza vicina, è meglio telefonare.

L’invio di una email o una telefonata non instaura un rapporto professionale, non impegna lo studio ad assumere l’incarico e non interrompe né sospende alcun termine. Non inserire nel primo contatto documenti o dati che non siano necessari a descrivere la questione.

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